"Quando il prestigio arriva da una caldaia"
La Prealpina

La Ditta Airaghi fu premiata a Francoforte per la centrale termica del Santuario

 

Nonno Carlo inizia nel 1920, in via San Carlo. Di mestiere fa il fumista e decide di avviare una ditta per fornire stufe a legna e carbone , ma anche per installare pozzi nei cortili, da cui pescare l'acqua con la pompa a mano. La "Carlo Airaghi" continua queste attività fino al 1930.

 

Intanto i tempi cambiano e anche le strutture idrauliche, si fanno strada impianti di tipo diverso accanto ai primi sistemi di riscaldamento negli appartamenti. Il figlio di Carlo, Celeste Airaghi, si trova alle prese con queste novità dal 1930 in poi e trasferisce l'impresa in via Cardinal Ferrari. Lì acquisisce il numero di telefono 2314 che accompagnerà la ditta fino al nuovo millennio con l'aggiunta degli opportuni prefissi 930 e poi 02.

 

La guerra mondiale, che frena ogni nuova costruzione, lo porta a cambiare temporaneamente lavoro: dal 1940 al 1945 ottiene la manutenzione della Montecatini di Via Pregnana, di cui realizza le tubazioni per gli impianti di gas.

"Dopo avere lavorato due anni al Comune di Pogliano, nel 1945 ho iniziato ad affiancare papà Celeste. - spiega Antonio Airaghi - Gli impianti continuavano a evolvere, al riscaldamento si aggiungeva anche la ventilazione e sono entrati nella ditta anche i miei fratelli Giorgio, Mario e in parte anche Giuseppe. Eravamo dieci figli, la ditta si era ingrandita e c'era lavoro sufficiente. Io ero quello che tirava un po' le fila. Quando papà ha lasciato nel 1965, la ditta ha cambiato nome inserendo Airaghi Antonio, Giorgio e Mario. Poi, dopo 4 anni, i miei fratelli non hanno più voluto avere responsabilità e dal 1968 al 1991 ha funzionato come Ditta Airaghi di Airaghi Antonio". La ditta si specializza anche negli impianti di condizionamento e si trasferisce in Via Ippolito Nievo, avviando però gli uffici in Via Tasso (vicino all'abitazione del titolare).

 

"Ci siamo allargati finchè nel 1991 ho lasciato tutto a mio figlio Siro, nato nel 1965, che si avvale della collaborazione del mio ex tecnico Giulio Grassi. La ditta così è intestata a entrambi. Continua a chiamarsi Ditta Airaghi, in via Nievo, e a occuparsi di acqua e calore.

Purtroppo ha dovuto affrontare brutte esperienze , legate ai fallimenti di due imprese edili, ma ha resistito bene. Io non caccio il naso più di tanto, le cose vanno bene. Siro, che è geometra, ha fatto prima il tirocinio come garzone, accanto a nipoti che avevano lavorato nella ditta di famiglia: è importante sapere tutto del lavoro che fai - racconta Antonio. Un altro bel ricordo è legato a una tradizione: quando si finiva un impianto, andavamo con tutti gli operai a mangiare la faraona alla creta in un ristorante del Varesotto: ne abbiamo mangiate parecchie.

E una volta io e un aiutante abbiamo persino raggiunto un record: negli anni Sessanta, alle prese con un complesso di circa 200 appartamenti, abbiamo installato (senza i mezzi meccanici di oggi) la bellezza di sette bagni in una sola giornata. Solo la parte di ferro, s'intende, non il piombo e montaggio, ma non ho mai trovato neanche tra i cottimisti uno che è riuscito a eseguire qualcosa del genere".

 

La Prealpina - Rho

Articolo di Angela Grassi


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